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SEO off site: non solo link building

La SEO off site (o SEO off page) è una tecnica che garantisce l’aumento della considerazione del tuo sito web da parte di Google. Ciò ha la finalità di scalare la SERP e superare i tuoi competitor in settori ad alta concorrenza. Tale possibilità è ottenuta grazie a diverse operazioni finalizzate a creare segnali esterni che rimandano o menzionano il tuo sito. Sono Gianmarco, consulente SEO e SEM e questa è la mia personale ricetta per l’ottimizzazione off site.

La SEO off site più classica parte sicuramente dalla produzione di link esterni che atterrano sul tuo sito (back link), tale operazione è definita link building. Ad esempio, se un portale web che tratta il tuo stesso argomento produce un segnale nei confronti di una delle tue pagine, farà aumentare quello che prima era considerato il page rank (punteggio che definisce la qualità di un sito o pagina). Una cosa importante da ricordare è l’esistenza di un algoritmo chiamato Panda, che per l’appunto, è incline a scovare e punire i furbetti che esagerano con questa tecnica. A buon intenditor poche parole…

Altri segnali SEO off page di grande importanza sono le menzioni. Infatti, ad oggi, se il tuo sito viene semplicemente chiamato in causa durante una conversazione on-line o citato all’interno di una articolo del settore che tratti, Google lo noterà al 100%. Altra grande fonte di autorità è certamente il mondo dei social network e i video su YouTube.

 

Cosè la SEO off site e come si applica

 

La Seo off page è semplicemente l’ottenimento di considerazione del tuo sito web da parte di altri siti, portali, E-commerce, pagine social, canali YouTube, menzioni e tutto quello che può garantirti traffico, meglio se qualificato. Prima di iniziare a spiegarti come ottenere segnali SEO off site, ti invito a verificare che la tua seo on page sia perfetta, questo ti garantirà sforzi nettamente minori e risultati migliori in breve tempo.

Link building

 

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Per prima cosa ti consiglio di fare una ricerca e trovare siti web che sono posizionati per le keywords di tuo interesse. Capita spesso di trovare blog o giornali on-line che monetizzano inserendo banner pubblicitari, questi sono perfetti per il tuo scopo. Contattali e proponi di inserire un collegamento al tuo sito web. Solitamente ti viene richiesto un corrispettivo economico per la costruzione dei link o in alternativa, puoi proporre di creare una risorsa di maggiore valore da inserire nel loro sito detta anche guest post (che chiaramente conterrà anche un back link al tuo sito web).

So già cosa stai pensando “ma non è contro le linee guida di Google acquistare link?” la risposta è “Sì, lo è” ma dato che la maggior parte dei SEO lo fa, se tu lavori in una SERP competitiva non riuscirai mai a gareggiare contro di loro se non sei disposto a sporcarti un pò anche tu. Ad ogni modo, se il link inserito è motivato all’interno dell’articolo e lo invii sulla tua home page utilizzando come anchor text una cosa tipo questa->www.nomesito.it non esiste il rischio di prendere una penalizzazione. Dimenticavo, un sito nato ieri non può acquisire 100 back link nel giro di un mese, basta il buon senso a volte più che la tecnica.

Ricorda sempre che oltre agli algoritmi di penalizzazione come il noto “Panda” ci sono anche i “quality raters” persone pagate per verificare la qualità delle pagine web che affollano internet. Fare link building in modo corretto è molto complesso anche perché si necessita di Tools costosi e molta esperienza. Il prezzo da pagare per chi sbaglia le operazioni di link building è nel migliore dei casi una bassa efficacia, nel peggiore la sparizione del sito web dalle SERP.

Infine, quando effettui una campagna di questo tipo è importante verificare che il link inserito sia realmente utile per chi legge la risorsa. Il mio parere personale è che se quel link non viene realmente utilizzato dagli utenti trasferirà una minor quantità di link juice. ES. Se acquisisci un collegamento da un sito web ad altissimo trust non spingerà quanto un link acquisito da un sito con metriche minori ma realmente utile per l’utente.

 

Link earning

 

La link earning è la tecnica che ti permette di acquisire link spontanei (non a pagamento) o condivisioni. Consiste nella produzione di contenuti di altissima qualità (content marketing) targettizzati. Molto usate sono le guide, le infografiche e gli e-book. Questi contenuti, a mio avviso, devono risolvere problemi reali. Così, un qualsiasi utente potrà ricondividere tale risorsa inviandola a chi come lui ha lo stesso problema. Nel migliore dei casi, il gestore di un sito web di settore potrebbe decidere di linkare tale risorsa considerandola rilevante; in tal modo avrai guadagnato un link di grande valore.

Personalmente amo creare contenuti di qualità da condividere con i miei clienti, questo per educarli e renderli partecipi di quello che avviene durante le lavorazioni che svolgo nei loro siti web. Tuttavia, non voglio prenderti in giro, ricevere link gratuiti da altri siti web per incrementare il tuo profilo back link, oggi è davvero difficile.

Link da digital PR

 

 

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Ritengo che ci sono dei link complementari da inserire in maniera visibile in un sito web. Tali collegamenti ipertestuali servono per trasferire link juice al tuo sito e, soprattutto, sono delle medaglie da mostrare per incrementare il tesso di conversione. Mi spiego meglio, Se riuscissi ad ottenere 4 link da quotidiani importanti non solo potresti aumentare il tuo profilo back link ma anche evidenziarli proprio nella tua home page. Infatti, potresti linkare tali pagine scrivendo ad esempio “parlano di noi”, così un utente avrà la prova della serietà del tuo sito web. In poche parole, una forma di riprova sociale. Purtroppo ottenere link da digital PR è molto costoso o difficile.

Link nei commenti

 

Inserire link nei commenti di pagine che parlano di un argomento trattato dal tuo sito web è un modo per garantirti traffico di qualità. Nella maggior parte dei casi la revisione manuale non farà passare il tuo commento o se andrà a buon fine avrai un link no-follow. Tale tecnica può essere eseguita anche artificialmente utilizzando dei software ma, nello specifico, si entra nel mondo della black hat SEO (ne parliamo più avanti).

Presenza nei forum di settore

 

Presidiare regolarmente dei forum e inserire risposte di qualità rispetto al tuo argomento è sicuramente importante. Tale tecnica ha un costo in termini di tempo molto elevato. Per questa ragione molti SEO l’hanno abbandonata o quasi. Per esperienza personale, ti posso assicurare che i forum portano al tuo sito traffico di qualità, che porta conversioni. Solitamente non puoi inserire link, ma se ci riesci, avrai un back link no-follow, comunque utile. In questi spazi web preferisco menzionare il brand, solitamente passa la revisione manuale e mi garantisco che Google e gli altri motori di ricerca sentano parlare del mio sito web.

Presenza nei social network

 

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Google non prende in considerazione i segnali sociali quali like e condivisioni ma indicizza la tua pagina Facebook, Linkedin, Instagram come una normale pagina html. Pertanto, ritengo che una solida presenza nei social ti garantirà un traffico maggiore e la possibilità di ottenere più condivisioni delle tue risorse. Questo si tramuterà in menzioni nel web, maggiori possibilità di ottenere link tematici e un aumento della brand awareness (quanto è conosciuto il tuo marchio). L’aumento del numero di ricerche su Google del tuo brand, si tramuterà in un incremento della popolarità del tuo sito anche per i motori di ricerca.

Inoltre i social ti permettono di creare relazioni reali con i tuoi potenziali clienti, aiutandoti anche a capire i tuoi errori o a stringere nuovi rapporti. Ad esempio, entrare in contatto con un influencer del tuo settore, ti garantirà di raggiungere molti utenti realmente interessati ai tuoi contenuti. Puoi anche creare una community dove si discute attivamente sui temi che tratti, così da avere nuovi spunti per i contenuti da produrre.

YouTube per la SEO off page

 

Aprire un canale YouTube e produrre dei video è davvero impegnativo ma ti assicuro che il loro impatto è notevole. Oltre all’alta fruibilità, questi contenuti vengono condivisi molto più volentieri di un comune articolo. Inoltre, vengono inseriti sempre più spesso nelle SERP e ti garantiscono di incrementare la tua presenza on-line. In ogni video ti consiglio di inserire una descrizione contenente delle keywords. La miglior cosa, è incastonare il video in un articolo che tratta quella tematica. Ti assicuro che Google e gli altri motori di ricerca lo noteranno. Dimenticavo, nella descrizione del video è importante inserire un link al tuo sito web che andrà a migliorare la tua SEO off site.

Directory di qualità

 

Le directory sono degli aggregatori di siti web che spesso hanno delle categorie ben definite; alcune hanno ottima autorità. Ottenere un back link da loro aumenterà sicuramente la qualità della tua SEO off page. Di norma le migliori fanno pagare un fisso annuale. Stai lontano da quelle di scarsa qualità. Infatti, se tutti possono iscrivere il proprio sito, il back link che uscirà da quella directory, nel migliore dei casi sarà inutile.

Siti di recensioni

 

Comparire nei siti che contengono recensioni aiuterà certamente la tua SEO off site, a patto che tu svolga un servizio serio. In questi siti, viene data la possibilità di inserire un back link e di utilizzare le recensioni integrandole all’interno del tuo sito, ciò per incrementare il tasso di conversione.

Ad esempio, se possiedi un attività locale, puoi creare un scheda -> Google my business. Al suo interno potrai far inserire le recensioni dei tuoi clienti ed ottenere un back link. Questa operazione è completamente gratuita.

Conclusioni: sfatiamo il mito della black hat SEO

 

Aumentare l’autorità di un sito web costa molta fatica e denaro, non c’è nessun SEO che possa dire il contrario. Ad ogni modo, spesso si fa riferimento alla black hat SEO come soluzione per ottenere molti collegamenti in pochissimo tempo e con poca fatica. Personalmente, ritengo falsa questa affermazione. Chi conosce realmente la black hat, sa benissimo che dietro c’è molto lavoro ma soprattutto che bisogna essere pronti a rischiare di perdere l’intero progetto da un giorno all’altro. Se non sei un esperto di questa materia ti sconsiglio di intraprendere azioni che possono portare il tuo sito web ad ottenere penalizzazioni algoritmiche o manuali.

Se hai un sito web poco importante sul quale puoi fare dei test senza paura, ti consiglio di utilizzare tutte le tecniche black hat di questo mondo 😉 . Solo così potrai capire fin dove ti puoi spingere e imparerai moltissimo.

In conclusione, per una buona SEO off page non ci sono formule magiche ma duro lavoro fatto giorno per giorno. Spero che l’articolo “SEO off site: non solo link building” ti sia piaciuto, se vuoi chiedermi qualcosa scrivi pure nei commenti, sarò felice di rispondere appena possibile.

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